STORIA DELLO STATO PONTIFICIO

L'Eredità Secolare del Patriarcato Anglicano
Sede di S. Stefano, Communione Nuova Romana


Domande frequenti
Breve storia del Patriarcato Anglicano
Informazioni sul Patriarcato Anglicano
Patrimonio latino e germanico
Patrimonio spagnuolo
Patrimonio italiano
Messaggio dell'Arcipadre


Lo Stato Pontificio (Stati Pontifici, a volte noto come Stato Pontificio o Stati della Chiesa) era effettivamente un costrutto del Sacro Romano Impero. Tuttavia, le rivendicazioni territoriali della Chiesa come eventuali eredi dell'Impero Romano risalgono all'Impero Cristiano Romano sotto Costantino Magno. Col collasso dell'Impero Romano d'Occidente, la sovranità passò al Papa, il cui governo era a volte reale e a volte titolare. La dimensione effettiva del territorio variavano. Durante l'Era Bizantina, ad esempio, il territorio governato dal Papa era simile all'attuale regione del Lazio.


Carlo Magno, Sacro Romano Impero

Dopo la conquista franca dell'Italia sotto Pipino il Breve, Re dei Franchi, lo Stato Pontificio fu formalmente istituito nel 754. Sotto il figlio di Pipino, Carlo Magno, il territorio papale si espanse fino ad includere Ravenna, la Pentapoli, parti di Benevento, Toscana, Corsica, Lombardia, e città assortite. Il giorno di Natale dell'800, papa Leone III incoronò Carlo Magno come Imperatore dei Romani, iniziando il Sacro Romano Impero.


Ottone I, Sacro Romano Impero

Sorsero dispute sul controllo amministrativo tra gli imperatori ed i papi. Quando l'originale Sacro Romano Impero divenne suddiviso tra i nipoti di Carlo Magno, sia il potere imperiale che quello papale in Italia declinarono, essendo soppiantati dalla nobiltà romana. A metà del decimo secolo, l'imperatore Ottone I del Sacro Romano Impero riconquistò l'Italia settentrionale e garantiva l'indipendenza dello Stato Pontificio. Purtroppo il conflitto sul potere continuò per due secoli, con dispute anche sul diritto alla libera amministrazione della Chiesa senza interferenze imperiali. Il risultato di quella controversia sulle investiture fu a favore della Chiesa, e così lo Stato Pontificio crebbe nel potere temporale e nell'importanza. In seguito alla dinastia Hohenstaufen, il Trattato di Venezia ufficializza l'indipendenza dello Stato Pontificio dal Sacro Romano Impero nel 1177. Il Regno Imperiale d'Italia, pur essendo ufficialmente un'unica entità, era effettivamente un mosaico di principati indipendenti, tra cui lo Stato Pontificio.

 

Papato di Avignone

Un periodo interessante nella storia della Chiesa esisteva dal 1305 al 1378, durante il quale i papi vivevano in un'enclave papale di Avignone nella regione della Provenza. Era anche conosciuta come la "Prigionia Babilonese." La città di Avignone fu aggiunta allo Stato Pontificio e rimase territorio papale per circa 400 anni, fino alla Rivoluzione Francese.


Clemente V, Papa-Principe di Roma

Durante il papato di Avignone, l'assenza papale a Roma fu sfruttata da despoti locali, come a Bologna, Forlì, Faenza e Rimini - anche se ottennero l'approvazione papale. Ferrara fu governata per qualche tempo da un vicario, Roberto, Re di Napoli, nominato da Papa Clemente V. I disordini locali portarono al ritorno della precedente Casa d'Este, che fu infine riconosciuta da papa Giovanni XXII.


Gregorio XI, Papa-Principe di Roma

All'interno di Roma, le antiche e famose famiglie romane degli Orsini e dei Colonna gareggiarono per il dominio, dando luogo a una città divisa ed a un'effettiva anarchia. Si è svolto un tentativo fallito di instaurare una democrazia. Tutto ciò ha sottolineato i problemi del papato assente. Papa Urbano V tornò in Italia nel 1367, ma fu inefficace, e poi tornò ad Avignone. L'ultimo papa di Avignone fu Gregorio XI, che tornò a Roma nel 1376. Ne risultò un breve periodo di contro-pretendenti di Avignone al papato.

 

Rinascimento


Giulio II, Papa-Principe di Roma

Il Rinascimento fu un periodo di grande espansione per il territorio papale e il prestigio, poiché i papi cercavano di garantire l'indipendenza della Chiesa dagli ambiziosi principi e re. Due dei più significativi Papi-Principi di Roma furono Alessandro VI e Giulio II (spesso noto come il "Papa Guerriero"), che resero il papato un'autorità regnante chiave in Italia. Lo Stato Pontificio fu coinvolto in una serie di guerre, e Giulio II guidò personalmente le truppe in battaglia.

 

Barocco e Riforma

Il successore di Giulio II, Leone X (primo Arcipadre Fiorentino), è spesso considerato il primo Papa barocco. Il barocco fu la risposta cattolica alla Riforma protestante, che iniziò nel 1517. Durante questo periodo, nel 1527, prima che il Sacro Romano Impero combatteva contro i protestanti, le truppe dell'Imperatore Carlo V del Sacro Romano Impero saccheggiò Roma e imprigionò papa Clemente VII (secondo Arcipadre Fiorentino). La Guardia Svizzera Pontificia, resa permanente da Giulio II, difese con successo Clemente VII a Castel Sant'Angelo dalle truppe imperiali. È per questo motivo che il 6 maggio giurerà nuove Guardie Svizzere.


Leone X, Papa-Principe di Roma

Durante il barocco, il potere temporale dello Stato Pontificio crebbe. Parma e Piacenza divennero satelliti indipendenti sotto il figlio illegittimo di Papa Paolo III. Alla fine furono aggiunti i Ducati di Ferrara e Urbino. Al suo apice, lo Stato Pontificio dell'epoca comprendeva gran parte dell'Italia centrale, parte della Romagna, e alcune aree dell'Italia meridionale.

 

Impero Napoleonico e Regno d'Italia

Dopo la Rivoluzione Francese, le forze francesi, sotto la loro nuova filosofia anti-ecclesiastica, iniziarono ad attaccare i territori papali. L'invasione francese dell'Italia ebbe luogo nel 1796. Fu istituita una Repubblica Romana, con papa Pio VI in esilio nel 1799. Napoleone Buonaparte fu incoronato Imperatore dei Franchi nel 1804, con Pio VII presente. Pio VII tornò a Roma, ma l'Impero Francese di Napoleone annesse lo Stato Pontificio nel 1808-1809, stabilendo un Regno d'Italia Napoleonico. Dopo la fine del Primo Impero Francese, lo Stato Pontificio fu restaurato dal Congresso di Vienna. Così continuò fino a Papa Pio IX.

 

L'Unità d'Italia sotto la Casa Savoia

Il nazionalismo italiano crebbe durante il periodo napoleonico, ma la caduta dell'Impero francese fece tali sforzi. Durante il 1800, la Casa Savoia governò il Regno di Sardegna-Piemonte a nord, gli Asburgo governarono la Toscana e gran parte dell'Italia settentrionale, e l'Italia meridionale e la Sicilia erano sotto i Borboni come il Regno delle Due Sicilie. Lo Stato Pontificio era al centro. Più tardi nel XIX secolo, l'opposizione agli Asburgo ed al papato crebbe.


Pio IX, Papa-Principe di Roma

Le rivoluzioni nazionaliste e liberali ebbe luogo nel 1848. Nel 1849 fu dichiarata una nuova Repubblica Romana, con Papa Pio IX in fuga dalla città. La rivoluzione fu infine soppressa grazie all'aiuto dei francesi.

La Guerra Austro-Sarda ebbe luogo nel 1859, e la Sardegna-Piemonte annesse la Lombardia. Dopo che Giuseppe Garibaldi sorpassò la monarchia Borbonica a sud, la Casa Savoia chiese all'Imperatore Francese Napoleone III di chiedere il permesso di inviare truppe attraverso gli Stati Pontifici per prendere il controllo del sud. Il papato acconsentì a condizione che Roma rimaneva indistola.

Nel 1860, approfittando della ribellione contro il dominio papale, la Sardegna-Piemontese conquistò i due terzi orientali degli Stati Pontifici. Fu dichiarato un nuovo Regno d'Italia unito. Roma fu dichiarata capitale del nuovo Regno, nonostante il regno non controllasse roma. Infatti, una guarnigione francese proteggeva Papa Pio IX.


Napoleone III, Imperatore dei Franchi


Banidera del moderno Stato Pontificio titolare

Nel 1870, la Guerra Franco-Prussiana portò Napoleone III a rimuovere la sua guarnigione da Roma. Successivamente il Secondo Impero Francese crollò e Roma fu lasciata indifesa.

Il Re Vittorio Emanuele II di Italia tentò mezzi diplomatici per prendere il controllo, ma il papa rifiutò. L'Italia dichiarò guerra al Papa il 10 settembre 1870. L'esercito italiano invase il territorio papale ed avanzò verso Roma, che presto era sotto seige. Papa Pio IX ordinò agli eserciti papali di esistire più di una resistenza simbolica per sottolineare che l'Italia stava annettendo Roma con la forza e non con il consenso. Tuttavia, gli ordini di Pio IX erano limitati ad evitare spargimenti di sangue. La fine dello Stato Pontificio come stato temporale funzionante avvenne nell'ottobre 1870 dopo un plebiscito.

Il Papa rifiutò ogni misura che tentasse di renderlo un soggetto del nuovo Regno d'Italia. Invece si riferiva a se stesso come al "Prigioniero del Vaticano," confinandosi al Colle Vaticano. Pio IX continuò le funzioni sovrane, comprese le relazioni diplomatiche, che sono garantite dalla legge superiore, i.e., la legge ecclesiastica, come appartenenti al papato. Il Trattato Lateraniano con l'Italia, negoziato da Benito Mussolini, creò l'ormai noto Stato della Città del Vaticano, restituendo un piccolo territorio sovrano alla Santa Sede.

 

Sovrani titolari dello Stato Pontificio

Dopo la caduta dello Stato Pontificio, ogni papa è rimasto il sovrano de jure (titolare) dello Stato Pontificio. Dal 1929, tutti i papi sono stati anche sovrani de facto della Città del Vaticano. Dopo Benedetto XVI, l'autorità secolare titolare e storica passò al Patriarcato Anglicano (Sede di San Stefano, Chiesa Romano Cattolic di Rito Anglicano, Comunione Nuova Romana) per diritto di Roma e Firenze.

Il moderno Stato Pontificio titolare è un'entità ecclesiastica e storica ed è il rappresentante storico di oltre di 400 milioni di persone in tutto il mondo. Comprende anche molto più territorio del precedente Stato Pontificio, avendo combinato gli ulteriori territori del Sacro Romano Impero che formano il patrimonio del Patriarcato. Questi stati storici e titolari includono il Regno di Etruria (Toscana), il Regno Imperiale di Italia, il Regno di Westphalia, gli Elettorati di Erbipolense, Treviri, e Magonza, il Principato di Reichenberg, la Contea del Vallese, la Contea Merovingia di Sainte Animie, le Legazioni Spagnuoli Patriarcali nelle Americhe e altri stati con origini nel Sacro Romano Impero. Nel corso della storia, i confini fisici secolari nazionali dei dei territori tradizionali del Patriarcato e dello Stato Pontificio hanno ampliato e contratto. Tuttavia, il Patriarcato e lo Stato Pontificio rimangono costanti nei loro ruoli storici come capi comunit√† mondiali, dedicati alla conservazione storica, difesa pastorale e diplomatica, ed il benessere spirituale/fisico del popolo.

La Comunione Nuova Romana è definita come il Patriarcato Anglicano e le chiese di tutti i Vescovi riconosciute dal Patriarcato. Prende il nome dall'eredità fiorentina del Patriarcato Anglicano, con Firenze riconosciuta come la seconda Nuova Roma dopo Costantinopoli. I vescovi della Comunione Nuova Romana non devono essere di rito anglicano, ma possono essere di qualsiasi rito cattolico tradizionale. Oggi il Patriarcato Anglicano funge da rete globale di missioni cristiane. Ha un focus particolare al servizio di cappellania, aiutando coloro che sono spesso dimenticati, vulnerabili, e bisognosi.

Il titolo personale di Arcipadre ha origini antiche comuni con i titoli di Patriarca e Papa. I patriarchi si trovano nell'Antico Testamento e infine tra il clero cristiano. Il titolo di Papa fu usato prima per il Patriarca copto di Alessandria e poi anche per il Vescovo di Roma. Oggi il titolo di Arcipadre si riferisce esclusivamente all'Arcipadre Fiorentino, Vescovo di San Stefano e Principe di Roma. (Leggi di più sull'Ufficio Petrino, l'Ufficio Leonino e il Patriarcato Anglicano.)

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Il Patriarcato Anglicano (Chiesa Romano Cattolica di Rito Anglicano) è una sovranità ecclesiastica per diritto di Roma con un governo indipendente a stato consultivo speciale col Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. Inoltre, discendiamo dalla Sede di Utrecht, a cui fu concessa l'autonomia nel 1145 da Papa Eugenio III e confermata nel 1520 da Papa Leone X nella Bolla Debitum Pastoralis, questo diritto divenne noto come Privilegio Leonino. Come l'unico successore di Papa Leone X e successore temporale di San Pietro Apostolo in Italia ed in Britannia, il Patriarcato è pienamente cattolico e detiene la stessa autorità canonica della Comunione Romana (Vaticano). Il Patriarcato è il successore ecclesiastico di Roma temporale, il patrimonio temporale dell'Impero Romano rivendicato storicamente di diritto del papato. La successione passò al Patriarcato dopo Benedetto XVI per diritto di Roma e Firenze, con l'Arcipadre (Vescovo di San Stefano) con autorità papale come successore temporale di San Pietro, e il Papa (Vescovo di Roma) come successore spirituale di San Pietro e de facto sovrano dello Stato della Città del Vaticano. Anche se amministrativamente indipendente, la Sede Patriarcale abbraccia come fratelli gli altri organismi cattolici e anglicani, come la Comunione Romana corrente (comunemente come la Chiesa Romano Cattolica), l'Ordinariato Anglicano, e la Comunione Anglicana. La Comunione Nuova-Romana è il Patriarcato Anglicano e le chiese dei vescovi riconosciuti dal patriarcato.

The Anglican Patriarchate (Anglican Rite Roman Catholic Church) is an ecclesiastical sovereignty by right of Rome with an independent government in special consultative status with the United Nations Economic and Social Council. Additionally, we descend from the See of Utrecht, which was granted autonomy in 1145 by Pope Eugene III and confirmed in 1520 by Pope Leo X in the Bull Debitum Pastoralis, this right becoming known as the Leonine Privilege. As the sole successor of Pope Leo X and temporal successor of St. Peter the Apostle in Italy and Britain, the Patriarchate is fully Catholic and holds the same canonical authority as the Roman Communion (Vatican). The Patriarchate is the ecclesiastical successor to temporal Rome, the temporal patrimony of the Roman Empire claimed historically by right of the papacy. The succession passed to the Patriarchate after Benedict XVI by right of Rome and Florence, with the Archfather (Bishop of St. Stephen) with papal authority as temporal successor of St. Peter, and the Pope (Bishop of Rome) as spiritual successor of St. Peter and de facto sovereign of the Vatican City-State. Although administratively independent, the See embraces as brethren other Catholic and Anglican bodies, such as the current Roman Communion (commonly referred to as the Roman Catholic Church), the Anglican Ordinariate, and the Anglican Communion. The New Roman Communion is defined as the Anglican Patriarchate and the churches of all Bishops recognised by the Patriarchate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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