United Roman-Ruthenian Church

Domande frequenti

Risposte su identità, successione apostolica, status canonico, culto, governo, storia e missione della Chiesa.

Identità e continuità

La Chiesa Unita Romano-Rutena è una Chiesa Apostolica autocefala — la Chiesa Romana d'Oriente con patrimonio latino. È l'espressione istituzionale attuale di una continuità apostolica e giurisdizionale che risale alla fondazione della Chiesa nel 33 d.C. La sua attuale forma istituzionale unita è stata consolidata nel 2023 mediante l'unione dell'ex Patriarcato Anglicano di Roma e del Cattolicato Gallo-Russo-Bizantino.

Lo Stato Pontificio Imperiale di Roma-Rutenia è l'espressione titolare e temporale unificata della Chiesa. Esso custodisce in forma ecclesiastica continuativa il patrimonio ereditato dello storico Stato Pontificio Romano, del Regno Pontificio di Rutenia e di Tutta la Rus' e degli altri stati storici associati alla Chiesa.

D: Qual è lo status ufficiale della Chiesa Unita Romano-Rutena?

La Chiesa Unita Romano-Rutena è una Chiesa Apostolica autocefala — la Chiesa Romana d'Oriente con patrimonio latino — fondata nel 33 d.C. e continuata mediante una successione apostolica e giurisdizionale ininterrotta. Le sue giurisdizioni costitutive sono state consolidate nel 2023 nell'attuale struttura istituzionale unita.

La successione, le concessioni ecclesiastiche e gli strumenti storici conservati negli archivi della Cancelleria Pontificia documentano il patrimonio apostolico, patriarcale e pontificio oggi custodito dalla Chiesa.

D: Quali sono le parti principali della Chiesa?

Le principali giurisdizioni sono la Diocesi di Roma-Rutenia e il Cattolicato di Roma-Rutenia. Insieme esprimono l'unità istituzionale della Chiesa.

D: Come possono più sedi condividere una successione apostolica?

Gli Apostoli fondarono Chiese in più luoghi, e tali Chiese continuarono attraverso vescovi che conservarono la fede, la vita sacramentale e la successione apostolica. Roma e Antiochia, per esempio, custodiscono entrambe una successione petrina; più gerarchie alessandrine custodiscono la successione di San Marco. La successione autentica può quindi continuare in più corpi ecclesiali quando la storia, le concessioni ecclesiastiche e la continuità giurisdizionale lo attestano.

Attraverso la successione apostolica, le concessioni ecclesiastiche e la continuità storica, la Chiesa Unita Romano-Rutena ha ricevuto la custodia dell'eredità petrina nella tradizione ortodossa latina. Essa esercita questo compito come amministrazione dell'eredità ricevuta e come consolidamento di antiche correnti apostoliche. Approfondisci la successione petrina romano-rutena.

D: Qual è l'eredità apostolica e temporale della Chiesa?

La Chiesa custodisce successioni apostoliche legate ai Santi Pietro, Andrea, Tommaso, Taddeo, Bartolomeo e Marco. La sua eredità temporale petrina, insieme al patrimonio di Roma e della Rus', trova oggi espressione unitaria nello Stato Pontificio Imperiale di Roma-Rutenia.

D: Quali riti liturgici utilizza la Chiesa?

I quattro riti principali sono il Rito Gallo-Russo-Bizantino, il Rito Anglicano-Bizantino, il Rito Anglo-Romano (Anglicano) e il Rito Gallo-Romano (Gallicano). Può essere utilizzato qualsiasi rito liturgico tradizionale ortodosso o cattolico appropriato.

D: Che cos'è lo Stato Pontificio Imperiale di Roma-Rutenia?

È l'espressione titolare e temporale unificata della Chiesa. Riunisce lo storico Stato Pontificio Romano, il Regno Pontificio di Rutenia e di Tutta la Rus' e gli altri stati storici il cui patrimonio è stato ereditato dalla Chiesa. Il nome unitario esprime con chiarezza questa continuità comune.

Oggi opera come sovranità ecclesiastica non territoriale e nazione culturale etno-religiosa, dedicata al servizio ecclesiastico, culturale, umanitario e patrimoniale in diversi paesi moderni. Si vedano anche la continuità canonica e i diritti temporali.

D: Perché la Chiesa e lo Stato Pontificio Imperiale continuano a usare titoli storici?

I titoli storici esprimono tradizione, ufficio e continuità istituzionale. Collegano il servizio presente al patrimonio affidato alla Chiesa e indicano doveri di fede, carità, amministrazione e servizio pubblico.

D: Qual è il ruolo attuale dello Stato Pontificio Imperiale?

È l'espressione titolare continuativa del patrimonio temporale storico ereditato dalla Chiesa. La sua forma non territoriale preserva la continuità istituzionale, l'autonomia ecclesiastica, le relazioni diplomatiche, il patrimonio culturale e la custodia dei beni storici della Chiesa, nel pieno rispetto del governo civile dei paesi moderni.

D: Che cos'è la Santa Sede Apostolica dei Santi Pietro, Andrea, Stefano e Marco?

Il nome riunisce i patroni del Papa-Cattolicos di Roma-Rutenia e Sommo Pontefice, della Diocesi di Roma-Rutenia e della Sede Metropolitana di Aquileia: Pietro e Andrea, Stefano protomartire e arcidiacono, e Marco apostolo ed evangelista.

D: Qual è il rapporto della Chiesa con le Nazioni Unite?

La Chiesa è una sovranità ecclesiastica autocefala con governo indipendente e possiede status consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.

D: La Chiesa è ortodossa e cattolica canonica?

Sì. Il suo status canonico si fonda sulla successione apostolica ininterrotta, sulla fede storica e costante della Chiesa, sulla vita sacramentale e sull'ordine ecclesiastico ricevuto. Essa conserva l'eredità ortodossa e cattolica dell'unica Chiesa santa, cattolica e apostolica.

D: Chi è il fondatore apostolico della principale diocesi?

La Chiesa appartiene alla Chiesa continua fondata da Gesù Cristo nel 33 d.C. All'interno di tale continuità, il fondatore apostolico della sua principale diocesi è Sant'Edwin Caudill, che portò la sua sede anglicana nell'eredità apostolica ortodossa e cattolica; quella diocesi divenne nel tempo la Diocesi di Roma-Rutenia.

D: Chi sono i Santi Padri della Sede Apostolica?

Papa San Leone X e il Santo Arcivescovo Aftimios Ofiesh sono i due Santi Padri della Sede Apostolica.

D: Chi guida la Chiesa?

Il Principe-Vescovo di Roma-Rutenia, Papa Romano-Ruteno, è il Sommo Pontefice della Chiesa Unita Romano-Rutena.

D: Il clero può essere sposato?

Sì. Sia il matrimonio sia il celibato sono ammessi per i vescovi e per gli altri chierici, in conformità ai Canoni Apostolici e alla prassi della Chiesa antica.

D: Qual è la base delle tradizioni, dei paramenti, dei titoli e delle consuetudini cerimoniali?

Essi appartengono all'eredità apostolica, patriarcale e storica propria della Chiesa ed esprimono la continuità della sua fede, del suo ordine, della sua vita sacramentale e del suo servizio pubblico.

D: Come si rapporta la Chiesa alle altre Chiese, religioni e governi?

La Chiesa è amministrativamente autocefala e sovrana. Accoglie come fratelli gli altri corpi cattolici, ortodossi e anglicani e promuove comprensione informata, carità cristiana, rispetto, dialogo e cooperazione. I rapporti formali sono indicati espressamente quando esistono.